navigazione: Home > Economia > Dazi, le prospettive sono disastrose. Confartigianato: "Mannaia sulle imprese delle Marche"

Dazi, le prospettive sono disastrose. Confartigianato: "Mannaia sulle imprese delle Marche"

C’è forte preoccupazione tra le piccole imprese delle Marche. Le nuove tariffe doganali volute da Trump colpiscono duramente le nostre esportazioni dall’agroalimentare alla moda, alla meccanica, ai mobili. Gli Stati Uniti rappresentano un mercato chiave per i prodotti di eccellenza, mercato di sbocco del 9% delle nostre vendite all’estero.

Le Marche, secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato, hanno esportato nel 2024 negli Stati Uniti merce per più di un miliardo e 200 milioni di euro. Al primo posto la farmaceutica, a seguire macchinari, prodotti in metallo, pelli, calzature e mobili. Ci sono anche le armi tra i prodotti che le Marche vendono agli Stati Uniti per oltre 96 milioni di euro.La guerra dei dazi – sottolinea il Segretario di Confartigianato Marche Gilberto Gasparoni è dannosa per tutti, l’esperienza insegna che le sfide commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Le Marche sono la sesta regione in Italia per grado di esposizione sul mercato statunitense. Gli Stati Uniti sono il primo mercato nel mondo per 43 prodotti italiani, tra cui alcune produzioni ad alta tecnologia come i macchinari e prodotti con una marcata vocazione artigiana come la gioielleria e oreficeria, l’occhialeria, i mobili il vetro e la ceramica artistica, la coltelleria e la posateria e gli strumenti musicali. Preoccupa anche l'effetto domino che i dazi potrebbero innescare, facendo alzare l'inflazione e mettendo in difficoltà tutta la filiera. E fondamentale, ribadisce la presidente di Confartigianato Marche Moira Amaranti, muoversi come sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e delle istituzioni a sostegno delle aziende e della competitività dei nostri prodotti. Servono politiche concrete per sostenere la manifattura e la ricerca di nuovi mercati emergenti.E’importante pensare a una diversificazione dei mercati: come l’America Latina, i Paesi Arabi, il Giappone, l’Africa, i paesi Asiatici che stanno diventando sempre più rilevanti. Ma non possiamo pensare di sostituire l’apporto degli Stati Uniti in pochi mesi. Una guerra commerciale danneggerebbe tutti. Comunque, conclude il segretario di Confartigianato Marche Gilberto Gasparoni, serve una politica economica efficace con una reale semplificazione, con la riduzione del carico fiscale e una riduzione del costo del lavoro per rendere competitivo il sistema Italia.Puoi commentare l'articolo su Vivere Marche


Confartigianato Imprese Marche