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Jesi: Telecamere non dichiarate e “area slot” non proibita ai minori: sanzionati due bar

Nella giornata di martedì, nella fascia oraria pomeridiana/serale, personale Volanti del Commissariato di Jesi insieme a personale della polizia locale del comune di Jesi, coordinate dal Dirigente, Vice Questore Dr Paolo Arena, nell’alveo delle direttive del Questore, Capocasa, d’intesa col Prefetto Valiante, hanno attuato un servizio straordinario di controllo del territorio, avente come finalità l’attività di prevenzione dei reati in materia di stupefacenti e di incolumità pubblica.

E’ stata prestata la massima attenzione alle aree più sensibili della città, alcune delle quali luoghi di maggior concentrazione di cittadini extracomunitari ed in particolare: Stazione Ferroviaria, Via Setificio, Via Marconi, Piazzale Partigiani, via Granita, Giardini pubblici, Porta Valle, Parco del Vallato, quartiere San Giuseppe, Piazzale San Savino, Viale Verdi, Viale della Vittoria. Al contempo, sono state effettuate identificazioni a campione continuo e ispezioni e controlli in 5 esercizi commerciali di cui alcuni più a rischio, poiché frequentati da avventori con precedenti di polizia, a stretto contatto coi cittadini per rendere più tangibile la percezione di sicurezza.Sono state 132 le persone identificate, 20 quelle positive ai controlli e 13 gli extracomunitari. Controllati anche 58 veicoli, di cui 3 sottoposti a ispezioni per gli stupefacenti e una con esito positivo. Controllati 5 esercizi commerciali, due di questi sanzionati per illeciti amministrativi. All’atto del controllo di un bar è stata accertata l’omessa esposizione degli articoli del Tulps relativi all’attività commerciale, la presenza di un apparecchio ex art 110 Tulps attivo in area aperta al pubblico senza che venisse predisposta una zona delimitata e riservata ai giocatori, non impedendo così l’accesso ai minori. L’apparecchio veniva subito spento ed eseguiti rilievi fotografici per le segnalazioni all’Agenzia delle Dogane e dei monopoli quale Autorità competente. Inoltre, risultava presente un impianto di video sorveglianza attivo con quattro video camere, che riproducevano le immagini nel locale laboratorio su di un monitor. In merito, il titolare dichiarava di non aver mai richiesto l’autorizzazione per la installazione, né di aver apposto la relativa cartellonistica. La dipendente in servizio in quel momento, non aveva firmato alcuna liberatoria.In un secondo bar veniva riscontrata la presenza di un impianto di video sorveglianza attivo costituito da tre telecamere, le cui immagini erano visibili tramite app sul cellulare. Il titolare non aveva mai richiesto alcuna autorizzazione all’installazione. Veniva accertata l’omessa esposizione degli articoli del Tulps. Inoltre, nella sala slot machine dedicata, nonostante il divieto di fumo, era percepibile che alcuni avventori avevano fumato lasciando diversi mozziconi di sigarette per terra. Il titolare veniva diffidato ad esercitare un’effettiva e costante vigilanza sugli avventori che si trattenevano nella sala giochi.Sanzionati 3 illeciti amministrativi per un totale di 1.500 euro.Puoi commentare l'articolo su Vivere Jesi


Sara Santini