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Fermo: Fermo. Nicola Lucci. Trasformare la Commissione Sanità e attenzione all'ambiente. Sì anche ai partiti politici

Nicola Lucci, fermano, consigliere comunale, eletto con la lista FermoForte. Presidente della Commissione Sanità. Una passione per la politica e un'attenzione particolare a sanità e ambiente.
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Nicola Lucci, avranno ancora un peso le liste civiche per le elezioni amministrative del 2026? Quanto peseranno, dato che i partiti sembrano intenzionati a ridiscendere in campo con i propri simboli?Nonostante il ritorno dei partiti sulla scena, alcune liste civiche continueranno a essere presenti alle prossime elezioni. Alle amministrative, spesso, l’attenzione si concentra sulla qualità delle persone piuttosto che sull’appartenenza ideologica. Tuttavia, considero positivo il ritorno dei partiti, perché il territorio ha bisogno di una politica solida e di filiere istituzionali che possano garantire un collegamento diretto con i centri decisionali nazionali. La crisi economica, le conseguenze ancora tangibili del terremoto e la bassa natalità impongono la necessità di una rappresentanza politica forte e coordinata. Questo richiede uno sforzo unitario e una riduzione delle divisioni interne ai partiti.Pensi di impegnarti nuovamente in politica? E a chi saresti più vicino?Mi impegnerò in politica solo se troverò persone con cui poter sviluppare un progetto serio e condiviso per il futuro della città. L’impegno politico è oneroso sia dal punto di vista familiare che lavorativo, quindi deve valere la pena.Lucci, agronomo suburbano, ma quanta attenzione ha questa città per l'ambiente?Per quanto riguarda la stabilità degli alberi, gli eventuali abbattimenti, che fanno sempre molto rumore “mediatico” vengono effettuati seguendo protocolli rigorosi e con l'intervento di agronomi qualificati, con l'obiettivo primario di garantire la sicurezza dei cittadini, chiaro poi che bisogna provvedere a ripiantare come fatto già in alcune zone. Apprezzo il lavoro altamente specializzato svolto su alcuni alberi monumentali, come il pino davanti alla Casina delle Rose e la protezione del cedro accanto al Duomo, attraverso la creazione di un’area di rispetto per evitare il parcheggio delle auto in maniera selvaggia. Tuttavia, conscio del fatto che Fermo ha un territorio molto esteso, ritengo che si possa migliorare ulteriormente il verde urbano. Non basta solo sfalciare l’erba: per esempio, le rotonde stradali dovrebbero essere curate come veri e propri biglietti da visita per chi arriva in città. Anche l’arredo verde andrebbe potenziato, incentivando l’acquisto di piante e fiori dai vivai locali con convenzioni vantaggiose per negozi e abitazioni. Inoltre, sarebbe necessario potenziare la squadra dei giardinieri specializzati comunali, attualmente insufficiente per le esigenze della città, proprio per curare di più i particolari.Settimane fa, in un’intervista, parlavi della necessità di un dibattito sul futuro uso dell'ospedale Murri. Che è successo da allora? E che idea ti sei fatto del suo utilizzo?Ho accolto con favore le dichiarazioni del sindaco Calcinaro e del consigliere regionale Cesetti sull’istituzione di una commissione per raccogliere idee concrete sul futuro dell’ex ospedale Murri. Durante l’ultima seduta della commissione sanità, ho proposto di utilizzare proprio questo organo già esistente come tavolo di confronto tra tutti i soggetti coinvolti, a partire dalla Regione Marche. Considerando il ritardo accumulato nella progettazione sanitaria e urbanistica dell’area, auspico che il sindaco accolga la mia proposta di trasformare la commissione sanità in un punto di coordinamento per un progetto condiviso. Ritengo fondamentale coinvolgere esperti del settore sanitario e urbanistico, magari attraverso un concorso di idee, per sviluppare una progettazione integrata che sia utile sia alla sanità che alla cittadinanza.Dalle prime stime, l’AST 4 dovrebbe occupare meno del 20% degli spazi del Murri: ciò significa che sarà necessario uno sforzo progettuale importante per destinare il resto dell’area a funzioni utili alla città. Questo processo dovrà coinvolgere la Regione Marche, i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, le parti sociali (settore sanitario, residenti del quartiere, commercianti) con l’obiettivo di trovare la migliore soluzione in tempi brevi.Perché oggi un giovane dovrebbe avvicinarsi alla politica? E tu come l’hai fatto?Grazie per il "giovane"... Mi sono avvicinato alla politica ai tempi delle scuole superiori, quando partecipai come rappresentante del distretto fermano a incontri tra studenti e governo, prima della riforma Moratti (se ricordo bene, nel 2003). Ho poi proseguito all’università, candidandomi con successo in alcune liste universitarie nella facoltà di Agraria di Bologna. Infine, dopo qualche anno, è arrivata l’esperienza come consigliere comunale.Ai giovani dico che è fondamentale essere protagonisti del proprio presente. Avvicinarsi ai valori che si sentono più affini e perseguirli con determinazione è il modo migliore per dare un contributo concreto alla società. Mercoledì, 2 aprile 2025 Puoi commentare l'articolo su Vivere Fermo


Adolfo Leoni