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Pesaro: Omicidio Panzieri, la difesa chiede l’infermità mentale: sentenza il 2 aprilemichael

Si è svolta oggi una nuova udienza del processo in Corte d'Assise per l’omicidio di Pierpaolo Panzieri, ucciso con 23 coltellate nel febbraio 2023.

L’imputato, Michael Alessandrini, 31enne pesarese reo confesso, era presente in aula e, secondo i suoi avvocati, appariva visibilmente scosso a causa di un piano terapeutico che sta seguendo. L'udienza è iniziata poco prima delle 10:30.Non sono mancate le contestazioni da parte della famiglia Panzieri. In particolare, il padre della vittima ha urlato “Il tempo è scaduto”, manifestando tutta la sua rabbia per un processo che la famiglia ritiene non stia facendo pienamente giustizia.Nella precedente udienza, la Procura aveva chiesto una condanna a 24 anni di reclusione, con tre anni di ricovero in una REMS (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza). Una richiesta che ha lasciato insoddisfatti i genitori di Pierpaolo, che chiedono l’ergastolo per Alessandrini.Oggi, i legali della famiglia Panzieri hanno ribadito la richiesta di tutte le aggravanti, mentre la Procura ha escluso la premeditazione e i futili motivi.L’avvocato Biancofiore, rappresentante della famiglia Panzieri, ha insistito sulla premeditazione dell’omicidio, sottolineando tre elementi chiave: il possesso del coltello, l'assenza di un terzo amico che avrebbe dovuto essere presente quella sera, la dinamica dell'agguato. “La pianificazione è logica, non patologica”, ha dichiarato il legale, respingendo l’idea di un gesto improvviso e incontrollato.Nel pomeriggio, invece, sono intervenuti gli avvocati difensori di Alessandrini, Salvatore Asole e Cirulli, che hanno chiesto il riconoscimento della totale incapacità mentale dell’imputato e, di conseguenza, la non imputabilità. “Per Alessandrini è necessario il ricovero in una struttura REMS, anche in caso di semi-infermità mentale, per consentire le cure adeguate”, ha dichiarato l’avvocato Asole.L'udienza si è conclusa con un clima carico di tensione. La sentenza è attesa per il prossimo 2 aprile, data in cui la Corte d’Assise si pronuncerà sulla condanna di Michael Alessandrini.Puoi commentare l'articolo su Vivere Pesaro


Redazione Vivere Pesaro