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Crack Banca Marche: il giudice, "La Banca è responsabile". Si apre il fronte degli indennizzi

Si è tenuta martedì davanti al Gup del tribunale di Ancona Carlo Cimino l'udienza del processo a Banca Marche che vede tra i 16 imputati ex dirigenti, amministratori e sindaci revisori e che dovranno rispondere dei reati quali bancarotta, false comunicazioni societarie e falso in prospetto.

Un'udienza durata oltre cinque ore e che vede l'ex istituto di credito jesi accusato di bancarotta per oltre un miliardo di euro.

Sono state ammesse le parti civili costituite Bankitalia e da 2.800 azionisti che hanno perso tutti i loro risparmi a causa del crack della banca. Di questi azionisti, 2.683 sono assistiti dall'Unione Nazionale Consumatori. Il giudice ha accolto le richieste delle parti civili di chiamare in causa come responsabile la Banca delle Marche in liquidazione coatta nella persona del commissario Bruno Inzitari.

"Siamo particolarmente soddisfatti per le ammissioni delle parti civili perchè si tratta di uno dei pochissimi casi in Italia e premia il frutto di tre anni di lavoro -commenta l'avvocato Corrado Canafoglia- siamo soddisfatti anche perchè è stata ammessa a pagare Banca Marche e dunque si apre uno spiraglio sul fronte dei risarcimenti, anche perchè Banca Marche aveva fatto stipulare una polizza assicurativa per i fatti compiuti da amministratori, sindaci e dirigenti. A questo punto si profila la possibilità di far entrare anche altri azionisti nel processo per indennizzi".

La prossima udienza è fissata per il 13 febbraio mentre la sentenza del gup verrà emessa il 27 marzo.Puoi commentare l'articolo su Vivere Senigallia


Giulia Mancinelli