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Il Centro destra Marche non approva il riordino sanitario

Dopo aver inutilmente chiesto che il dirigente del servizio bilancio della Regione Marche venisse in commissione sanità a spiegare euro per euro in quanto consistesse la riduzione dei trasferimenti dello stato alla Regione con specifica imputazione ad ognuno dei 3 anni(2012-2014) presi in considerazione dal piano socio sanitario consentendo poi al Direttore Generale Ciccarelli di poter specificare in che modo la riduzione di quelle risorse andasse a spiegare i propri effetti per ogni singola area vasta, ci siamo dovuti accontentare degli importi fornitici dal dott. Ciccarelli limitati alle decurtazioni che ogni singola area vasta andrà a patire a seguito del piano di riordino.



Ma il bello è che analizzando i pochi documenti che siamo riusciti ad avere sono emerse due strane anomalie:





-prendendo per indiscutibile il budget dell’anno 2012 della Giunta Regionale n.1798 del 28/12/12 e decurtandolo del 2%  le 5 Aree Vaste dell’ASUR subirebbero un taglio di  44. 830.000 euro, mentre il Direttore Generale dell’ASUR Ciccarelli ci ha  informati ma  non documentato che il tagli complessivo sarebbe superire a 68.000.000 di euro. Che dire? ……solo 24 ml di euro di differenza


-prendendo per indiscutibile il budget totale del 2012 assegnato all’ASUR che è  di euro 2.324.035.863 come da delibera della Giunta Regionale n.1798 del 28/12/12 e togliendo quanto sempre indiscutibilmente emerge dalla determina n. 640/ASURDG del 06/08/12 per cui per le 5 AV vengono investiti 2.241.581.182 euro viene fuori che al sistema Asur resterebbero  82.460.681 ml di euro.





Attendiamo che il sistema sanitario della regione marche, da spacca a Mezzolani da  





Marcolini a Ciccarelli ci spieghino a cosa servono quegli 82 ml e rotti di euro.





Se servono solo a mantenere in piedi una struttura verticistica che ha tolto ogni potere al territorio  che è stato privato di ogni autonomia decisionale e d’altra parte non è riuscito neanche a realizzare una Centrale Unica per gli Acquisti (SUAM) che consentirebbe un risparmio di almeno 40 ml di euro all’anno senza togliere un solo posto letto e senza privare i cittadini di nessun servizio, basterebbe eliminare questa malefica creatura che tra un  mese festeggerà 10 anni di vita.

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Giulio Natali